Disintossicazione

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Ogni volta che dalla mia bocca esce la parola “disintossicazione”, vedo gli occhi delle persone che ho di fronte cercare i buchi sulle mie braccia. No, non solo non ho nessun buco sulle braccia e no dai, non ci credo che pensiate davvero che esista solo quel tipo di disintossicazione, possiamo diventare tossici per un sacco di cose, più di quante voi crediate. Continue reading

Ma tu che lavoro fai?

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Chissà perché per tutti noi è sempre così importante sapere che lavoro faccia la persona che abbiamo di fronte. Io lo voglio sapere per capire da subito se devo odiarla o stimarla, se devo rosicare o fare spallucce, se abbiamo qualcosa in comune o se siamo, almeno lavorativamente, due rette parallele destinate a non incontrarsi mai. O forse c’è che la curiosità è alla base del lavoro che faccio e no, non sono un investigatore privato come il padre di Veronica Mars.

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L’errore più grande della mia vita: non aver capito prima Bridget Jones.

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Quando ho visto per la prima volta Bridget Jones l’ho odiata tantissimo, avevo proprio quella voglia di prenderla a sberle e di strapparle tutti i capelli biondi che di solito mi assale quando vedo una con un bel culo. Mi succede sempre quando mi trovo davanti a quelle che dovrebbero essere delle anti-eroine, e quindi rappresentarmi, e invece hanno tutto quello che vogliono. Continue reading

Dinosauri tecnologici con uno zenfone 2

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Questo post è stato interamente scritto dallo Zenfone 2. Ho scaricato subito l’app di wordpress (che su iphone crashava continuamente), ho scritto il testo, caricato le foto, mi sono detta che se fossi riuscita nell’impresa allora lo Zenfone sarebbe diventato il mio nuovo migliore amico. Ecco qua, post pubblicato, benvenuto in famiglia.

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Sono vegetariana, ma non rompo i coglioni.

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Questo post era nelle bozze da mesi, ogni giorno aggiungevo un piccolo pezzettino ma, chissà perché, mi sembrava sempre incompleto. E poi che palle, perché dovrei rispondere a quelle domande che mi rivolgono da anni, perché dovrei spiegare ancora che quelle battute idiote non fanno ridere, perché dovrei tirare su un polverone per un modo di vivere che ho scelto anni fa e che non dà fastidio a nessuno? Qualche giorno fa, poi, all’improvviso, wordpress me l’ha cancellato. Solo lui, tutte le altre bozze sono ancora dove devono stare. L’ho preso come un segno del destino: wordpress, m’hai provocato, e io me te magno. Ma soprattutto continuo a leggere e a sentire una quantità così vasta di cazzate che credo sia veramente giunto il momento di mettere un punto. Continue reading