Voltarsi.

Lo guardi intensamente mentre fa, scrive, parla, incontra, capisci anche quello che pensa, chissà come fai. Ma gli vedi solo le spalle, lui non si è accorto di te, preso dal suo gesticolare affronta la vita  non sapendo che tu sei a pochi centimetri da lui, e se per sbaglio si volta tu abbassi lo sguardo, ti fissi i piedi e poi le mani, o ti controlli le doppie punte. Continue reading

Il processo di rimozione.

Due anni fa a quest’ora ero sdraiata sulle scomode sedie della sala d’attesa del pronto soccorso di Tor Vergata, avevo il telefono stretto tra le mani mentre aspettavo che mi telefonasse il mio amico dopo che io, alle quattro del mattino, gli avevo scritto che avevo bisogno di lui.

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Andare via.

Tutto quel poco che so della vita lo so perché è sempre stato un incontro di pugilato piuttosto bilanciato tra me e lei, che mi ha lasciato sì moltissimi lividi, ma anche tanti insegnamenti: lei mi ha riempita di colpi, di calci, di pugni e di schiaffi, e io, col sangue alla bocca, ho sputato un dente sul pavimento e ho risposto. Continue reading

Sei fiero di me?

Di lavori al momento ne ho tre, dicevano che volevo fare la mantenuta e che non avevo voglia di spaccarmi la schiena, che mi ero arresa, e che ero una vergogna, ma li ho fregati tutti di nuovo. Le occhiaie sono più viola e più profonde, i piedi doloranti, le ore di sonno troppo poche, ma il portafoglio è è più pieno. Sei fiero di me? Continue reading