Partire è un po’ patire.

Praticamente a me scrivere piace da sempre, l’ho sempre fatto e sempre lo farò.
Mi è sempre interessato poco il numero dei miei lettori, sono come uno di quei cuochi che non può fare a meno di cucinare e che quindi sforna manicaretti anche quando è a casa da solo.
Lo fa per lui stesso, al massimo per un cerchio ristretto di amici, mica si mette a vendere i piatti sotto casa come fanno i ragazzini con la limonata nei film americani.

Continue reading

Cose che accadono qui.

Il motivo per il quale ho attivato la funzione delle domande anonime qua è perché pensavo che le persone sarebbero state abbastanza intelligenti da usarla come luogo per commentare quello che scrivo nei post, non per scrivermi cose personali senza metterci nemmeno la faccia, altrimenti mi sarei fatta ask.fm, social che invece, chi mi conosce, sa perfettamente che non mi piace affatto.

Continue reading

C’è che a volte è così assurdo non avere più una persona alla quale mandare ogni sera un messaggio di buonanotte.
C’è che a volte non dovrei bere il mojito e il vino perché lo so che poi quando varco la soglia di casa tutto mi sembra così nero.
C’è che io qualcuno che mi stringa, in queste sere, e che mi dica che va tutto bene, me lo merito.

Buonanotte a voi che dormite.