c’è qualcosa che (non) si dimentica.

Stamattina ho aperto gli occhi e ho fatto una scoperta terribile.
Ho capito di non ricordare più la tua voce.
Mi sono sentita così male al solo pensiero che ho dovuto mangiare quattro biscotti al cioccolato per non accasciarmi sul pavimento.
Ho strizzato forte gli occhi e mi sono data le botte sulla testa obbligandomi a pensare, a raschiare il fondo del reparto dedicato ai ricordi ma niente, non c’è più niente, ci sono solo le tue frasi ma le leggo, non le sento.
Non ricordo più com’è sentirti dire il mio nome, non lo so più com’era il tono della tua voce quando mi dicevi “buonanotte chicca”.
O la tua risata che poi era come la mia, di quelle che esplodono subito e la maggior parte delle volte arrivano quasi alle lacrime.

E’ così che funziona? E’ davvero così che vanno le cose? Dopo soli sei mesi ci si dimentica di quello che è stato e ci restano solo due foto attaccate al muro col patafix e un mucchietto di cenere da salutare mattina e sera?
E’ così che funziona la morte? A un certo punto qualcuno decide che abbiamo pianto abbastanza, sofferto abbastanza, bestemmiato abbastanza, urlato abbastanza e ci lascia con un pugno di aria a fare finta che così si possa vivere leggeri?
O forse sei tu che mi punisci perchè pensi di non mancarmi abbastanza? O, al contrario, mi premi per amarti così tanto? Pensi che sia un premio?

E’ forse un modo subdolo che il nostro cervello usa per farci andare avanti e liberarci da una zavorra che altrimenti ci trascinerebbe a fondo?
E chi l’ha deciso che sei una zavorra?
Non ho forse il diritto sacrosanto di decidere io cosa voglio tenere nella mia testa e cosa voglio cancellare?

Se solo avessi il numero di telefono di Freud gli scriverei su whatsapp e gli chiederei se è normale tutto questo.

Maledetti schifosi ridatemi subito la sua voce. La rivoglio immediatamente nella mia testa, così come rivoglio il suo profumo sul suo maglione e la sensazione della sua mano stretta intorno alla mia.
Esigo che mi venga restituito il ricordo del calore del suo abbraccio e l’immagine del luccichio nei suoi occhi.
Se volete potete prendervi tutto il resto, ma restituitemi l’unica cosa che mi serve.

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come quando aspetto i segnali di fumo.

Da quando ho capito di essere donna mi sono sempre innamorata.
Mi basta così poco per perdere la testa: piccole attenzioni.
In questo presente di social network e messaggistica istantanea poi basta davvero un niente per farmi correre a conclusioni affrettate.
Ho cercato invano di capire gli uomini così tante volte che a un certo punto ho innalzato una bandiera bianca sulla mia testa e l’ho lasciata sventolare cosìche tutti capissero che basta, non c’è più trippa per gatti.
E ogni santa volta che mi metto lì con tutta la buona volontà di questo mondo e penso di aver fregato tutti quanti allora BAM! succede qualcosa che BAM! mi fotte il cervello e BAM! siamo da capo.

Arrivo sempre al punto di sognare le relazioni. Sogno il primo appuntamento, il primo bacio, la prima scopata, le foto insieme, le cretinate.
(Però io sono quella che durante la campagna elettorale delle primarie del PD) sognava di essere l’amante ufficiale di Matteo Renzi quindi è piuttosto chiaro che 1.io abbia svariati problemi mentali legati alle allucinazioni e 2.ho una fervida immaginazione).
Sogno così tanto e così forte e in maniera così profonda che la mattina quando apro gli occhi non mi capacito del perchè io sia in un letto a una piazza da sola.

Quando l’ultimo rincoglionito della mia vita ha deciso che non andavo bene per lui ovviamente ci sono rimasta di merda, ho pure pianto, mi sono disperata e non ho capito niente di cosa fosse successo.
Poi però ti arriva un ragazzo con la faccia pulita, gli occhi azzurri e il fare da nerd che ti cerca, e ti cerca, e ti ricerca e una donna normale penserebbe che ormai tutti cercano tutti, che è colpa di facebook, ma io no, io credo nel principe azzurro un po’ timido un po’ mammalucco che tenta ti mandarti i messaggi tra le righe, che è troppo poco sicuro di sè per esporsi e che aspetta che sia tu a fare la prima mossa.
Ma quando la fai e dall’altra parte ti ridono in faccia? Come si fa a fare finta di niente, a scrollarsi di dosso la cenere di un qualcosa che si è bruciato e a ripartire?
Possibile che il mio destino sia quello di essere l’amica degli uomini, quella che si innamora dell’amico però poi l’amico ha una fidanzata o ti trova meravigliosa nel tuo ruolo di confidente o pensa che tu sia troppo per lui?
Possibile che nessuno su questo pianeta del cazzo abbia abbastanza palle da avere a che fare con me?
Cosa c’è che vi spaventa di me, uomini?
Ditemelo, perchè io sto iniziando a pensare di avere addosso uno strano strato di velcro al quale si attaccano solo le teste di cazzo.

Che me lo dici a fare che sono perfetta se poi resta tutto imprigionato in una conversazione su whatsapp?