piove per strada, piove nel cuore.

È mattina e Arturo scende le scale col suo musetto simpatico tutto bagnato e il suo sedere da brasiliana, apre la porta e mi lecca i piedi. Il solletico mi sveglia, lo tiro sul letto e la mattina inizia benissimo, come se non ci fosse niente di meglio.
Fuori c`è il sole, apro le tende e la vedo la luce che mi acceca gli occhi, salgo le scale e arturo mi segue, scodinzola un pò, accendo la tv, mi siedo sul divano anni 50.
Mamma mi telefona, leggo un libro sotto l`ulivo, abbraccio papá con tutta la forza che ho, bevo the alla pesca, faccio lavatrici, respiro pulizia.

È mattina e di fronte a me c`è un muro bianco. Mi alzo dal letto, vago da sola per una città che non mi vuole, che forse non mi vorrà mai.
Sono una turista per caso, davanti al duomo vogliono vendermi le foto ricordo, al bar mi parlano in inglese. Non sono una di loro, sono estranea, sono terrona, sono l`invasione.

Non avrei mai pensato che mi sarebbero mancate le piccole cose. Non avrei mai pensato che sarebbe stata così dura.

Che se poi tu mi scrivessi lo sarebbe un pò meno, ma fuori c`è il sole e tu pensi che tanto basti per farmi star bene.
Basta che non ci sia la pioggia. Basta che non affoghi il cuore.

Advertisements

e il naufragar m`è dolce nelle tue frasi prive di senso logico.

“It`s 2 o` clock in the morning, i`m drunk, i just want to text you something like “i`m in love with you, fuckin dickhead” and yeah, i`m too drunk.
I`m feelin kinda the most ridiculous girl all over the world, so fuck off, i`m in love, and it sucks.”

Gli errori grammaticali del cuore non possono essere considerati errori. Il cuore non conosce grammatica, l`amore non conosce sintassi, e tanto non la conosci nemmeno tu.